Consigli sparsi per il buon Social Media Marketer

Consigli sparsi per il buon Social Media Marketer

Triste vita quella del Social Media Marketer al giorno d’oggi, vero?

Sospeso a metà tra l’incrollabile  “Sì vabbè, ma se si tratta di gestire la paginetta Facebook lo faccio fare dal nipote del mio vicino” e “Lo sapevi che quello del Social Media Community Manager sarà uno dei lavori più pagati del futuro?”, figura da poco in auge, ma non ancora del tutto compresa (“Ti pagano per stare ore a spippolare su Facebook e Twitter? Seeeee”), il Social Media Marketer sgomita ogni giorno farsi riconoscere la dignità di onesto lavoratore e non veder risucchiata la propria sanità mentale dal monitor.

Oggi ti fornisco qualche consiglio volante, di quelle cose che ho imparato sbagliando e combattendo sul campo e che può esserti utile nel costante percorso di ascesa e discesa che ci regala il fantastico mondo del Social Media Marketing.

 

1. I corsi di formazione: informati prima di investire il tuo preziosissimo tempo e denaro

[Tweet “Prima di scegliere questo o quel corso di #SocialMediaMarketing…informati!”]

Questo lavoro -come tanti altri- è formazione continua e, soprattutto in fase iniziale, necessita di una serie di conoscenze e competenze specifiche per capire chi sei, cosa fai e farlo bene. Negli ultimi anni si è assistito ad una proliferazione incredibile di corsi di formazione, master, cicli di webinar e chi-più-ne-ha-più-ne-metta-farò-di-te-un-social-media-marketer-fatto-e-finito-in-8-ore-di-lezione.

Sai che è pieno di fuffologi questo settore, per cui stai ben attento a dove vai a investire il tuo tempo e i tuoi  soldi…come fare?

Informati sempre prima di iscriverti a questo o quel corso, Google è il tuo migliore alleato: chiedigli informazioni circa il “Super docente esperto di” da cui dovresti imparare (chi è? cosa ha fatto? cosa dicono lui? cosa dicono di lui le persone che hanno già fatto i suoi corsi) e la scuola o ente che promuove il progetto.

Se sai che persone che conosci hanno frequentato quel corso o hanno avuto a che fare con quel docente/scuola, chiedi il loro parere in merito.*

Se non c’è niente di niente in Rete di loro, beh..non so se me la rischierei.

2. Vieni a patti subito con una triste realtà: non è mai come dovrebbe essere

[Tweet “C’era una volta il #SocialMedia cliente perfetto..ah no, aspetta, è una favola!”]

Benché ti auguri con tutto il cuore di trovare il cliente perfetto, sappi che è fortemente improbabile: mi riferisco al cliente che ha un sito fantastico, tantissimo materiale di buona qualità che si presta al social sharing, una figura di riferimento sempre pronta ad affiancarti, un blog atomico da cui prendere post ingaggianti come non ci fosse un domani, fantastico budget per le Social Ads, carta bianca per le tue creativissime iniziative Social e una meravigliosa integrazione tra tutti i canali/strumenti on-line e off-line per massimizzare tutti i tuoi sforzi.

In realtà, molto spesso tocca trovare un compromesso tra “il pane si fa con la farina che si ha” e “se non mi mettete nelle condizioni ottimali per lavorare con voi io non lavoro”: ogni cliente e ogni azienda ha i suoi problemi -a partire dal budget: quello è sempre UN GRAN PROBLEMA-, sta a te trarre il meglio da ciò che ti viene messo a disposizione per il tuo lavoro e dire no quando lavorare non è proprio possibile.

Ad ogni modo, fai presente fin dall’inizio quali sono le criticità al raggiungimento degli obiettivi che rilevi e accertati con sia un’operazione kamikaze accettare quel cliente lì.

 

3.Chiarisci SUBITO al cliente cosa andrai a fare e di cosa avrai bisogno

[Tweet “Se il cliente vuole e può capire cosa facciamo…Coinvolgiamolo! #Smm”]

Ho imparato che se il cliente  sa cosa faccio – nei limiti di quanto vuole sapere e può comprendere- non solo migliora il rapporto lavorativo tra noi, ma mi aiuta anche in termini strategici e creativi.

Partendo dal presupposto che il Social Media Marketing non può e non deve essere un compartimento stagno, ma va integrato con tutte le altre attività di marketing e che “nessuno meglio del cliente conosce la propria azienda”, è importante coinvolgerlo in ciò che facciamo e fargli capire fin da subito di cosa avremo bisogno per fare al meglio il nostro lavoro.

Contenuti, materiali, accessi, feedback immediati, incontri cadenzati, contatti con reparti specifici dell’azienda, facciamoglielo sapere fin dall’inizio, quando possibile.

4. Chiarisci SUBITO con il cliente cosa può effettivamente aspettarsi

[Tweet “Chiarisci sempre e subito con il cliente cosa può aspettarsi dai #socialmedia”]

Spesso il problema non è tanto il risultato che si porta a casa a far incazzare il cliente e far dire “lo sapevo io che i Social Network non servivano a niente”, quanto la frustrazione delle sue aspettative.

L’ho imparato sbagliando e non vorrei facessi anche tu questo errore: chiarisci fin dall’inizio al cliente cosa può aspettarsi da ciò che andrai a fare in base agli obiettivi che ha e stabilisci delle metriche e, soprattutto, dei KPI (alcuni esempi) che aiutino sia te che lui a capire dove stiamo andando e come stiamo procedendo.

Molto spesso il buon cliente ha le idee un po’ confuse rispetto a ciò che questi ambienti possono fare in ambito business ed è bene chiarirlo fin dall’inizio…prima che si incazzi a fine anno perché secondo lui “Pinterest avrebbe dovuto contribuire al 30% sulle vendite on-line del 2014”.

5. Quello che sapevi ieri è già vecchio: aggiornati, ogni giorno

[Tweet “Quando hanno inventato il #longlifelearning pensavano al #socialmediamarketing”]

Forse questo è uno dei motivi più importanti della nostra vita stressante, nonché una delle cause più frequenti di burn-out: nel nostro stramaledetto settore ogni giorno è un buon giorno per cambiare tutte le carte in tavola, tool, features, algoritmi e compagnia.

Quello che sapevi ieri oggi non vale più e, con ogni probabilità, il tuo cliente si aspetta da te un aggiornamento costante su ciò che si può e non si può fare nel fantastico mondo dei Social Network…e mica vorremo deludere il cliente, no? 😉

 

*Postilla – Mi permetto di segnalarti un percorso di formazione da intraprendere, perché ho avuto modo di seguirlo da vicino e di vedere le reali competenze che sviluppano i ragazzi che vengono formati in queste scuola: trattasi di SQCuola di Blog. Se cerchi un’esperienza formativa ed umana di valore  in Social Media Marketing, ti consiglio di partire da qui.**

**Postilla della Postilla – Nel malaugurato caso ti fosse venuto il dubbio che si tratti di una marchetta, ti rassereno: al di là del fatto che mal tollero il ridente mondo delle marchette, quando segnalo professionisti, scuole e compagnia lo faccio perché lo voglio fare. Senza niente in cambio, semplicemente perché se lo meritano.

 

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Veronica GentiliConsigli sparsi per il buon Social Media Marketer

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