Come riconoscere il consulente Facebook Marketing cialtrone

facebook-marketing-cialtroneÈ sempre successo in tutti i settori: quando c’è una forte domanda per un certo tipo di servizio/prodotto in tanti si buttano su quel mercato, molti senza nemmeno preoccuparsi di avere le competenze ed esperienze per poterlo fare decentemente.

Va da sé che con il boom dei social network e in particolare Facebook, accanto a tanti che hanno speso mesi e anni in formazione continua, sono davvero troppi “i professionisti” (e agenzie) che si sono qualificati o ri-qualificati dal nulla, pronti a offrire la gestione della pagina, delle campagne pubblicitarie e così via.

D’altro canto, mica serve una laurea per gestire una pagina Facebook, no?

Proprio perché non è richiesto un percorso di studi, certificazione o esame specifico per poter fare questo lavoro (spero lo sia, prima o poi), è davvero facile imbattersi nell’ennesimo improvvisato che non ha potuto fare a meno di buttarsi in un mare pieno di pesci; come fare a riconoscerlo? Come capire che l’agenzia/professionista alla quale si è affidata la propria immagine nel social network più abitato del mondo è, molto probabilmente, un incompetente?

In questo post vi narro alcuni segnali che dovrebbero farvi drizzare le antenne, difficilmente equivocabili; badate bene, non è che lo dovete licenziare in tronco se vedete che fa uno degli errori di cui sotto, ma quantomeno indagare e chiedere spiegazioni o sollecitare un cambio di rotta.

Prima di passare oltre però, mi preme specificare un dettaglio molto, molto rilevante.

“Se paghi noccioline, attirerai scimmie”

Recita così un famoso adagio ed è sempre bene ripeterlo;

se per risparmiare o perché secondo voi la pagina Facebook la può gestire chiunque sappia smanettare al computer, avete allocato 4 spicci a questa attività o l’avete affidata al povero, santissimo stagista di turno, non potete proprio lamentarvi se viene gestita in modo amatoriale, a singhiozzo e con contenuti pietosi.

Se pretendete professionalità dovete necessariamente pagare per la professionalità che esigete, non c’è altra possibilità.

1. Gestisce la vostra Pagina Facebook come fosse una vetrina

via GIPHY

Fatevi un giro sulla pagina del vostro brand;

SE quelli che vedete sono solo post promozionali, commerciali, offerte, last minute, SE la maggioranza dei contenuti presenti rappresentano la riproposizione delle vostre pubblicità (con scarsissime interazioni, immagino), avete un grosso problema.

Perché il vero Social Media Manager, il vero Facebook Marketing Specialist, sa che usare Facebook come fosse una vetrina è un suicidio, sa che vi serve un piano editoriale con contenuti di valore per coinvolgere gli utenti, prima di cercare di convincerli. 

Sa che deve mettersi lì, studiare la vostra audience, progettare contenuti interessanti e scegliere i formati giusti.

Sa che, anche se la vostra tentazione è riempirla di promo per vendere, deve farvi capire quali sono le dinamiche di questo spazio, come renderlo una risorsa di business; e se non lo sa, forse non sa fare bene questo lavoro.

2. Audience? Tone of voice? Obiettivi? Ma che é ‘sto tone of voice?!

SE non vi ha fatto un’intervista approfondita quando vi siete incontrati, SE non vi ha chiesto quali sono i vostri obiettivi, le caratteristiche demografiche, gli interessi, i bisogni, i desideri delle persone che volete coinvolgere, SE non ha stabilito insieme a voi come “rappresentarvi” in termini di posizionamento voluto, linguaggio, tono di voce…avete un problema. 

Come può un sarto farvi un bel vestito su misura…senza prendervi le misure?

Non vi farebbe riflettere un dietologo che vi rifila una dieta personalizzata, senza però avervi chiesto niente circa le vostre abitudini alimentari, eventuali allergie, preferenze, malattie?

Ecco, è la stessa identica cosa. Ogni settore, ogni brand ha le sue specificità e senza conoscerle è impossibile fare un buon piano di Facebook Marketing. E avere buoni risultati.

3. I nostri indicatori di performance? Mi piace e interazioni

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SE l’unico modo di giudicare (e far giudicare) la bontà del proprio operato sono i Mi Piace alla pagina e le interazioni generate sui post, SE nel report che vi consegna mensilmente (perché vi fa un report periodico delle attività giusto?) TUTTO è basato sui soli like, commenti e condivisioni, c’è qualcosa che decisamente non va.

Ovviamente gli indicatori di performance dell’attività sui social sono diversi in base al brand e al settore e non tutti hanno la possibilità di calcolare, anche solo in parte, il ritorno sull’investimento di questa attività, ma limitarsi alle metriche di vanità serve davvero a poco.

Dopotutto, mica a fine mese andate a pagare i conti con il carrellino di like presi su Facebook, no?

Così, se siete un’attività locale, anche capire quante richieste di informazioni QUALIFICATE ricevete mensilmente, click sulle indicazioni stradali, Chiama ora e prenotazioni arrivano diventa fondamentale, ma, sempre in base agli strumenti che usate nel vostro business, è fondamentale anche tracciare quanto traffico, contatti e soprattutto conversioni (sia dirette che indirette) vi porta la vostra attività su Facebook o anche quante persone “in target” riuscite a raggiungere e a coinvolgere.

In conclusione

Soprattutto se su Facebook investite denaro e risorse umane, soprattutto perché la vostra pagina Facebook rappresenta il volto della vostra attività in questo spazio, capire a chi l’avete affidata è fondamentale. Ci sono tanti consulenti in gamba lì fuori e il primo modo per “non farsi fregare” è avere un minimo di formazione che vi permetta di distinguere il cialtrone di turno dal professionista di valore.

E valutare con attenzione a chi affidate la reputazione del vostro brand online.

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Veronica GentiliCome riconoscere il consulente Facebook Marketing cialtrone