Come aumentare la Portata Organica su Facebook

Ebbene sì, la portata organica, ovvero il numero di persone raggiunte dai tuoi post senza pagare, continua a scendere negli anni e, verosimilmente, non si fermerà qui.
Questo per 2 semplici motivi:

  • vengono pubblicati progressivamente sempre più contenuti su Facebook e lo spazio della Sezione Notizie è lo stesso; su circa 1500 possibili “storie” generate giornalmente dai nostri contatti, ne vengono filtrate dall’algoritmo circa il 20%.

In tutto questo è bene non dimenticarsi che Facebook non è il Fatebenefratelli, ma una società quotata in borsa, come ha fatto notare chi sottolinea la correlazione tra il calo della portata organica e l’aumento del prezzo delle azioni.

correlazione prezzo azioni portata organica FacebookIn questo panorama in cui diventa sempre più difficile ritagliarsi uno spazio di visibilità gratuita, ci sono alcune best practices che si possono applicare per aumentare la portata organica dei post.

Tieni presente però che:

  • Una Facebook Marketing Strategy in cui non è prevista l’erogazione periodica di un budget da investire in Facebook Advertising è come un tavolo con 3 gambe: non regge.
  • Qualunque cosa tu faccia, tranne rarissimi casi e settori (vd. i produttori sani di contenuti virali), come detto è altamente verosimile che la portata organica continuerà a calare e anche se riuscirai ad aumentarla è decisamente impossibile che tu riesca a raggiungere con i tuoi post la maggioranza dei tuoi fan senza pagare (ok, a meno che la tua fan base non sia composta da 50 persone).
  • L’algoritmo di Facebook è influenzato da circa 100,000 fattori. Per semplificare, ti basta sapere che l’intento di Facebook è far incontrare il messaggio giusto con la persona giusta nel momento giusto, per far vivere agli iscritti la migliore esperienza possibile all’interno della piattaforma. Tieni quindi presente che Facebook mostrerà i tuoi contenuti agli utenti solo se “ha in mano” abbastanza elementi che gli facciano credere che queste persone siano davvero interessate a ciò che hai pubblicato.

1. Crea una base fan/follower profilata e attiva

Se i tuoi follower non rispecchiano il profilo della tua target persona o comunque della target audience che hai definito per raggiungere i tuoi obiettivi attraverso questo canale, non c’è assolutamente niente che tu possa fare per migliorare la portata organica, per un semplice motivo:

Facebook mostrerà ad una parte di loro i contenuti che pubblichi, loro non essendo in target non li considereranno e Facebook non avrà alcun interesse nel mostrarli ad altre persone ancora, in un circolo vizioso che porterà la tua portata organica a livelli ridicoli.

Ho avuto modo di analizzare pagine dai 200 ai milioni di fan e credimi se ti dico che nel 50% dei casi di pagine “problematiche” il problema era proprio una base fan/follower non profilata e per questo non interessata.

Prima di tutto assicurati che la composizione dell’audience della tua Pagina rispecchi effettivamente chi hai intenzione di raggiungere e prodigati affinché questa venga costantemente rinnovata (i fan hanno un ciclo di vita proprio come i clienti, a volte breve in base al settore, ne devi tenere conto!).

Se vuoi scoprire come aumentare la tua fan base in modo strategico, questo è il corso che fa per te.

2. Progetta un piano editoriale basato sugli effettivi bisogni/desideri della tua target audience

Prima di arrivare agli accorgimenti tecnici e ai trick da mettere in campo per aumentare la portata organica su Facebook c’è un altro aspetto da considerare: molto spesso nelle pagine che ho avuto modo di analizzare  un grosso problema risiedeva nel fatto che il piano editoriale era del tutto assente o totalmente infarcito di messaggi promozionali e autoreferenziali.

Ecco, a parte il fatto che Facebook penalizza organicamente i post contenenti messaggi promozionali, ma chi avrebbe voglia di seguire una Pagina che è una vetrina, uno spot continuo? Nessuno è su Facebook per comprare, non ad oggi almeno, e nessuno ha voglia di beccarsi un diluvio di messaggi pubblicitari mentre cerca di raccontarsi, relazionarsi ed esprimersi nel proprio social network preferito.

Ti serve un piano editoriale, una Content Strategy che sappia rispondere ai bisogni e ai desideri della tua community, ovviamente avendo sempre in mente gli obiettivi del tuo brand e la sua identità; senza di questo potrai usare tutti i trick che vuoi, non serviranno a niente.

3. Utilizza i video, specialmente LIVE

Come avrai notato, Facebook spinge veramente tantissimo sui video, che rappresentano una delle principali fonti di traffico mobile. Facebook dichiara apertamente di dare maggiore portata ai video, in particolare a quelli live proprio nel momento in cui sono attivi;

specialmente i live video permettono di avere fino a 10 volte più commenti dei video normali e circa l’80% degli stessi vengono fruiti una volta che non sono più live, quindi hanno una vita anche una volta “passati”; integrare questo formato ti permetterà di migliorare sensibilmente la tua reach e anche di avere dei bei segmenti di coloro che li hanno visualizzati già pronti da targhettizzare tramite le Facebook Ads.

Ti consiglio di dare un’occhiata a questo interessante esperimento, che ha dimostrato come i video in diretta possano portare a performance nettamente migliori rispetto ai video caricati ex post.

Come dovrebbero essere questi video? Brevi, incentrati su un tema specifico, di buona qualità e ovviamente interessanti per la tua target audience.

4. Studia orari e giorni di maggiore attività

Ti dico la verità, nei casi di un contenuto dall’alto potenziale virale, l’orario e il giorno di pubblicazione incidono relativamente sulla sua performance (anche perché i contenuti virali tendono ad avere un ciclo di vita normalmente più ampio dei contenuti normali), ma nel caso di un post standard orario e giorno di pubblicazione sono davvero rilevanti, quindi facci veramente attenzione e fai gli opportuni test (no, non esiste l’orario e il giorno perfetto per tutti, devi trovare il tuo).

La maggior parte dei tool (es. Agorapulse, Fanpagekarma) ti offrono una panoramica circa gli orari e i giorni “migliori” in cui pubblicare in base alle passate performance, ma puoi aiutarti anche con i Facebook Analytics  della tua pagina che ti dicono quando i tuoi fan sono più attivi (lascia perdere “la balena” dei Facebook Insights, che serve a poco o niente, come spiego qui): qual è il picco di maggiore attività? In quali giorni? Parti da lì per programmare i tuoi post e guarda quanto incide nella loro performance.

L’80% lo fa sicuramente il contenuto, ma il momento in cui viene pubblicato gli può dare un bel boost.

5. Usa le mention delle Pagine

Sapevi che menzionando altre Pagine nelle didascalie dei post hai la possibilità non solo di raggiungere i fan che avete in comune la tua e l’altra Pagina, ma anche direttamente i fan dell’altra?

Utilizzare le mention ti aiuta ad aumentare la portata organica, ovviamente SE fatto cum granu salis; ci deve essere un motivo se menzioni qualcuno o qualcosa (magari perché è oggetto del post in questione, è partner in una certa attività, etc…), meglio ancora se la Pagina è attinente a ciò che racconti, magari si tratta di un’operazione di co-marketing e ha un target che ti interessa.

6. Scopri e usa il formato che i tuoi fan apprezzano di più

Uno degli elementi dell’algoritmo fa sì che ci vengano mostrati i formati con i quali interagiamo di più; un modo semplice per capire quale formato piace di più ai tuoi fan è recarti negli Insights alla sezione Post > Tipi di post.

Ovviamente ti mostrerà i risultati solo dei formati che hai utilizzato (se non trovi “video” è perché magari non li usi), ma ti darà un’idea generale immediata di cosa funziona di più in termini di reach ed engagement e su quale formato puntare di più.

Una cosa importante: non è che se le foto sono il formato a maggiore portata e interazione da domani pubblichiamo solo foto, soprattutto se uno dei nostri obiettivi primari è portare traffico all’esterno, ma che è un formato da inserire e valorizzare stabilmente per mantenere un buon livello di reach.

7. Usa gli “acchiappareach”

Ci sono dei post che metto stabilmente nel piano editoriale al mero scopo di mantenere alta l’attenzione sulla Pagina, “preparare il terreno” per altri contenuti ed in generale stimolare engagement e aumentare la copertura, come spiego nel mio corso su Come aumentare la portata organica dei post.

In agenzia li chiamiamo “acchiappareach” e hanno lo scopo, appunto, di svegliare, risvegliare e ritenere l’interesse della fan base; possono essere aforismi, meme, domanda e risposta, generalmente in formato immagine o video, l’importante è che rispondano al mood della nostra fan base e siano condivisibili.

Ovviamente vanno inseriti all’interno di un piano editoriale studiato, solo con gli acchiappareach vai poco lontano!

Ricorda che il modo migliore che hai non solo per garantire una portata organica buona per la tua Pagina, ma soprattutto per renderla una vera risorsa di business, è avere una strategia, degli obiettivi e un solido piano editoriale per raggiungerli (oltre ad un budget allocato per le campagne). Se riesci ad allinearti all’obiettivo primario di Facebook (dare il messaggio giusto alla persona giusta nel momento giusto) vedrai che la reach organica migliorerà.

 

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Veronica GentiliCome aumentare la Portata Organica su Facebook