Meta Ads: addio alle campagne per aumentare follower su Facebook

Le campagne Meta Ads ottimizzate per aumentare i follower su Facebook stanno cambiando.

Da quanto si sta vedendo in Ads Manager, Meta sta progressivamente sostituendo le campagne pensate per ottenere più follower con campagne ottimizzate per generare visite alla Pagina.

Si tratta di una dinamica molto simile a quella che già conosciamo su Instagram: non ti porto direttamente il follower, ti porto una persona sul profilo o sulla Pagina. Poi sta a te convincerla a seguirti.

E secondo me il punto interessante è proprio questo.

Prima: follower più facili, ma non sempre più utili

Fino a oggi, le campagne ottimizzate per i follower permettevano di acquisire nuovi seguaci della Pagina Facebook in modo abbastanza diretto:

l’utente vedeva l’inserzione, cliccava sul pulsante per seguire la Pagina e il gioco era fatto.

Comodo? Sicuramente.

Strategicamente utile? Non sempre.

Il problema è che quel follow poteva arrivare senza un vero passaggio di valutazione:

la persona poteva seguire la Pagina direttamente dall’annuncio, senza entrarci davvero, senza guardare i contenuti, senza capire bene di cosa parlasse quel brand, che valore offrisse e perché avrebbe dovuto continuare a seguirlo.

Se poi calcoliamo che gli algoritmi sono addestrati proprio per trovare le persone più propense a fare quel tipo di azione, in questo caso mettere “mi piace”, il rischio di ritrovarsi più soggetti dal follow compulsivo ma di scarsa qualità e con scarsa intenzionalità era più che reale.

Vale la pena ricordarlo: avere più follower non significa automaticamente avere una community più forte.

Se quelle persone non leggono, non interagiscono, non ricordano il brand e non sono minimamente interessate a quello che pubblichi, il numero fa scena, ma porta poco valore.

Ora: prima la visita, poi il follow

Con il passaggio verso campagne ottimizzate per le visite alla Pagina, il percorso cambia.

Meta non lavora più solo per generare il follow diretto, ma per portare la persona sulla Pagina.

E a quel punto succede una cosa molto semplice: l’utente valuta.

Guarda dove è arrivato.

Cerca di capire chi sei.

Legge le informazioni principali.

Scorre gli ultimi contenuti.

Si fa un’idea della tua autorevolezza, della tua utilità, del tuo tono di voce e della tua coerenza.

Solo dopo decide se seguirti oppure no.

E questa differenza è enorme: il follow non è più solo una reazione veloce dentro un’inserzione, ma diventa la conseguenza di un piccolo percorso: vedo l’annuncio, entro nella Pagina, capisco se mi interessa, scelgo se seguirla.

Tradotto: se prima potevi comprare follower con meno attrito, adesso devi meritarti quel follow.

Perché questa può essere una buona notizia

A prima vista, chi usava spesso le campagne follower potrebbe leggere questa novità come una perdita ma in realtà, per chi lavora bene, può essere anche una buona notizia.

Perché sposta l’attenzione dal numero alla qualità del percorso.

La domanda vera diventa: la mia Pagina Facebook dà davvero a una persona un buon motivo per seguirla?

Perché se mandi traffico su una Pagina trascurata, confusa, ferma da settimane o piena di contenuti messi lì senza una logica, non stai facendo crescere una community.

Stai solo pagando per mostrare meglio un problema.

La campagna può portare visite.

Ma se la Pagina non convince, quelle visite non si trasformeranno in follower di valore.

La Pagina Facebook deve tornare a essere una landing page social

Questa novità ci ricorda una cosa che troppo spesso dimentichiamo: una Pagina Facebook non è solo un contenitore dove pubblicare post ogni tanto.

È un punto di contatto.

È uno spazio di valutazione.

È, di fatto, una landing page social.

Quando una persona arriva sulla tua Pagina, deve capire in pochi secondi:

  • chi sei;
  • cosa fai;
  • per chi lo fai;
  • perché dovrebbe seguirti;
  • che tipo di contenuti troverà;
  • che valore può aspettarsi da te.

Se queste informazioni non sono chiare, non puoi aspettarti che sia la campagna a risolvere tutto.

Perché la campagna amplifica.

Non sistema.

E questa è una distinzione fondamentale.

Cosa controllare subito sulla tua Pagina Facebook

Se stai usando o vuoi usare campagne Meta Ads per far crescere la tua Pagina Facebook, prima di pensare al budget controlla le fondamenta.

La bio è chiara o sembra scritta anni fa e mai più aggiornata? L’immagine del profilo è riconoscibile anche da mobile? La copertina comunica qualcosa di utile o è solo decorativa? Gli ultimi contenuti pubblicati fanno capire il valore della Pagina? Il post fissato è davvero strategico o è lì per caso?

Queste non sono finezze.

Sono elementi che possono fare la differenza tra una visita che esce dopo tre secondi e una visita che decide di seguirti.

Conclusione

Il possibile addio alle campagne ottimizzate direttamente per ottenere follower su Facebook non va letto solo come una modifica tecnica dentro Meta Ads.

Va letto come un segnale.

Meta sembra spingere sempre di più verso percorsi in cui l’utente visita, valuta e poi decide se seguire.

E questo significa che le Pagine Facebook non possono più essere trattate come vetrine lasciate lì, da riempire ogni tanto quando ci si ricorda.

Devono essere presidi chiari, aggiornati, utili e coerenti.

Perché il budget può portare persone alla porta.

Ma poi devono trovare un buon motivo per entrare, restare e seguirti.

Immagine di Veronica Gentili

Veronica Gentili

Imprenditrice digitale, speaker, consulente e formatrice specializzata in Social Media Marketing e autrice di 4 libri best seller di settore. Veronica è considerata come uno dei maggiori esperti di Social Media Marketing in Italia e tra i 50 professionisti più influenti in ambito Ad-tech al mondo.

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