ChatGPT Ads: come funzionano e come si crea una campagna

chatgpt ads guida

chatgpt ads guida

Ultimo aggiornamento: settembre 2026.

Per due anni la domanda è stata “come mi faccio citare da ChatGPT”. Adesso ce n’è una nuova: come faccio a fare advertising DENTRO ChatGPT?

Perché sì, finalmente si può comprare spazio pubblicitario, in Italia, in autonomia, dal pannello. La piattaforma è giovane, è in beta, cambia di settimana in settimana, e questo è esattamente il motivo per cui conviene capirla adesso invece che quando ci saranno dentro tutti.

In questa guida trovi come funzionano le ChatGPT Ads, chi le vede, come si imposta una campagna passo per passo, quanto costano e che risultati ho ottenuto io con il mio primo test reale con un budget di 100 euro, messo a confronto con le Facebook Ads.

Cosa sono le ChatGPT Ads

esempio reale di ChatGPT Ads

Le ChatGPT Ads sono gli annunci a pagamento che OpenAI mostra dentro l’interfaccia di ChatGPT. Non sono annunci di ricerca su parole chiave e non sono banner: sono unità pubblicitarie che compaiono sotto una risposta dell’assistente, etichettate come sponsorizzate, quando il sistema rileva coerenza tra l’annuncio e l’intento della conversazione in corso.

Il percorso è stato rapido. OpenAI ha iniziato con un pilota negli Stati Uniti all’inizio del 2026, ha aperto un Ads Manager self service in primavera, ha esteso il programma a 31 paesi europei e in Italia è arrivato prima attraverso agenzie partner, poi con la beta self service del pannello. Oggi ci si iscrive da ads.openai.com e si può creare la campagna da soli, previo approvazione dell’account da parte della piattaforma.

Chi vede gli annunci dentro ChatGPT

Questa è la prima cosa da chiarire, perché definisce il pubblico raggiungibile e spiega parecchie cose sui risultati.

  • Gli annunci vengono mostrati agli utenti dei piani Free e Go.
  • Non vengono mostrati agli utenti Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu.
  • Non vengono mostrati agli utenti identificati o stimati come minori di 18 anni.

Tradotto in termini di targeting: la parte più professionale e più spendente della base utenti di ChatGPT, quella che paga l’abbonamento, oggi è fuori dal raggio delle inserzioni. Se il tuo cliente ideale è un professionista che usa ChatGPT tutto il giorno con un piano a pagamento, sappi che con queste campagne non lo stai intercettando lì.

Dove appare l’annuncio e che aspetto ha

L’annuncio compare sotto la risposta generata, non dentro. Non interrompe il testo e non si mescola al contenuto: viene mostrato a valle, quando il sistema ritiene che sia pertinente rispetto a quello che la persona sta cercando di fare.

Il formato base è essenziale: un titolo breve, una descrizione breve, un’immagine quadrata (PNG o JPG), il nome dell’inserzionista e l’URL di destinazione. Nessun video, nessuna creatività verticale, niente caption lunga. I limiti esatti di caratteri li vedi nel pannello mentre scrivi e sono cambiati più volte da febbraio a oggi, quindi non fidarti dei numeri che trovi in giro nei post datati: guarda il contatore in fase di creazione.

Accanto al formato standard esiste la campagna Product Feed, pensata per l’e-commerce: agganci un catalogo prodotti e titolo, descrizione e immagine vengono presi dal feed invece che scritti a mano annuncio per annuncio. OpenAI ha iniziato a mostrare anche caroselli di prodotto costruiti a partire da questi feed.

Un esempio concreto

Se una persona sta chiedendo a ChatGPT come si diventa social media manager, o quale corso scegliere per iniziare, sotto la risposta potrebbe comparire l’annuncio di un corso o di un webinar sul tema. Non perché io abbia comprato la parola chiave “diventare social media manager”, ma perché il sistema ha letto quella conversazione come coerente con quello che pubblicizzo.

Come viene scelto l’annuncio da mostrare

Qui sta la differenza vera rispetto a Google Ads, ed è la cosa che chi arriva dalla search fatica di più a digerire. Non compri parole chiave a corrispondenza esatta. Il sistema decide sulla base di segnali semantici, e i segnali che pesano sono:

  • il contesto e l’intento della conversazione in corso;
  • il titolo e il copy del tuo annuncio;
  • il contenuto della landing page di destinazione;
  • le indicazioni contestuali che hai inserito a livello di gruppo di inserzioni (argomenti, situazioni, tipi di richiesta per cui il tuo prodotto è pertinente);
  • altri segnali, se l’utente ha lasciato attiva la personalizzazione degli annunci.

Le indicazioni che dai nell’ad set sono suggerimenti semantici, non keyword: orientano il sistema, non garantiscono la pubblicazione. E siccome la landing page entra nella valutazione, la pagina di destinazione qui non è solo il posto dove converti, è anche uno dei documenti che il sistema legge per decidere se sei pertinente. Vale la pena scriverla bene anche per questo.

L’asta è a rilevanza pesata, quindi alzare l’offerta non basta a comprare posizionamento se il match è debole. Chi ci sta lavorando da mesi riporta che descrivere le conversazioni funziona meglio che elencare frasi esatte.

Come si crea una campagna: la struttura di ChatGPT Ads Manager

Chi viene da Meta si orienta in fretta, perché l’impianto è lo stesso: Campagna, Gruppo di inserzioni, Inserzioni.

1. Dal pannello o direttamente in chat

Pannello ChatGPT Ads

 

Puoi creare le campagne dall’interfaccia di Ads Manager oppure dialogando in chat, anche da mobile, installando l’apposito ChatGPT Ads Manager. Per la prima campagna ti consiglio il pannello: vedi tutti i campi, capisci dove sono le impostazioni e ti costruisci la mappa mentale della piattaforma. La creazione conversazionale diventa comoda dopo, per le modifiche veloci e le varianti.

2. Obiettivo e tipo di campagna

A oggi gli obiettivi principali sono tre:

  • Copertura, per farsi vedere dal maggior numero di persone;
  • Click, per portare traffico;
  • Conversioni, per spingere la distribuzione verso i click che hanno più probabilità di generare un evento di conversione.

La tipologia di campagna è Standard oppure Product Feed con catalogo agganciato, da creare a parte.

3. Budget e offerta

Scegli tra budget totale di campagna e budget giornaliero. La soglia minima di spesa si è già mossa parecchio da quando la piattaforma è aperta in Italia: al lancio della beta self service era di circa un euro al giorno, oggi siamo intorno ai 15 euro al giorno. Verifica il valore corrente nel pannello prima di pianificare, perché è uno dei parametri che OpenAI sta ritoccando più spesso.

A livello di gruppo di inserzioni scegli la strategia di offerta in base all’obiettivo. Le principali sono massimizzazione dei risultati, CPM massimo e CPC massimo. Nel corso del 2026 è stato aggiunto anche il CPC ottimizzato per le conversioni, che spinge la distribuzione verso i click più propensi a convertire continuando a fatturare sui click validi.

Sui costi di partenza: i riferimenti che circolano parlano di offerte iniziali intorno ai 3-5 dollari per click e di CPM di ordine ben superiore a quelli dei social tradizionali. OpenAI non ha pubblicato benchmark ufficiali cross inserzionista su CTR, CPA o ROAS, quindi tutti i numeri che leggi in giro (compresi i miei più sotto) sono casi singoli, non medie di mercato.

4. Targeting

targeting ChatGPT Ads

Il targeting è geografico e contestuale, non demografico.

  • Puoi targettizzare per gruppi di nazioni, singole nazioni e CAP, ed escludere le zone che non ti interessano. Non tutti i CAP sono già presenti a sistema.
  • Esiste la possibilità di aggiungere pubblici personalizzati in inclusione ed esclusione, ma per le campagne rivolte all’Europa non è ancora disponibile.
  • Non c’è targeting per età, genere o interessi dichiarati come su Meta.

Chi lavora sul mercato italiano, quindi, oggi ha in mano geografia e contesto. Il resto del lavoro di precisione lo fai con il copy e con la landing.

5. Creatività

A livello di inserzione definisci titolo, descrizione, destinazione e immagine quadrata in PNG o JPG. Puoi creare più varianti, e per partire ne consiglio dalle 3 alle 5: con uno spazio così stretto, la differenza tra un titolo e l’altro pesa molto più che su Meta, dove hai anche il video, il formato e il posizionamento a fare da leve.

Due accortezze pratiche. La prima: scrivi il titolo pensando a una persona che sta già leggendo una risposta sull’argomento, non a chi scorre un feed e va interrotto. La seconda: fai in modo che landing page e annuncio parlino la stessa lingua, visto che la pagina entra nel meccanismo di selezione.

Chi può fare pubblicità su ChatGPT e chi resta fuori

Il programma è partito con un perimetro stretto e si sta allargando per gradi. Nella fase iniziale le categorie ammesse sono soprattutto verticali consumer:

  • lifestyle e articoli per la casa;
  • servizi locali;
  • viaggi ed esperienze;
  • prodotti digitali e formazione.

Finanza, sanità e servizi legali sono categorie ristrette: entrano solo con approvazione manuale, caso per caso, e solo per inserzionisti autorizzati.

Sono invece vietate, tra le altre, le categorie che trovi anche nelle policy delle altre piattaforme: dating e contenuti sessuali, claim sulla salute, alcol e tabacco, droghe ricreative, gioco d’azzardo, contenuti politici, armi, prodotti contraffatti, truffe. L’elenco aggiornato sta nelle ad policies ufficiali di OpenAI e cambia mentre il programma cresce, quindi controllalo prima di impostare una campagna in un settore di confine.

Come si misurano i risultati

Questa è la parte che consiglio di impostare prima di spendere il primo euro, perché su una piattaforma nuova la misurazione è l’unica cosa che ti dice se stai imparando qualcosa o solo bruciando budget.

Il pixel di OpenAI

Come avviene per le Meta Ads e in generale per il tracciamento di tutte le campagne digital, anche OpenAI mette a disposizione un pixel da installare nell’head delle pagine. Supporta eventi standard per e-commerce (ordine creato, checkout avviato, prodotti aggiunti), lead generation (lead creato, registrazione completata), abbonamenti e visualizzazioni di contenuto, più eventi personalizzati. L’attribuzione post click usa la finestra configurata, quella post visualizzazione è fissata a un giorno e viene riportata come metrica separata, senza incidere su ottimizzazione e fatturazione.

La Conversions API

Per gli eventi lato server, per le app e per la deduplica browser/server esiste una Conversions API, anche qui sulla falsariga di quella di Meta.

Il mio primo test da 100 euro su ChatGPT Ads

campagne test Chatgpt Ads

Ho fatto un primo test di lead generation su ChatGPT Ads in parallelo con una campagna Facebook Ads sullo stesso obiettivo, con un budget di 100 euro, meno del 10% di quello speso per la campagna Meta. È poco, quindi prendi tutto quello che segue per quello che è: un singolo test, su un solo settore, con numeri piccoli. Non è un benchmark.

Semplicemente volevo farmi subito un’idea di performance e costi, con l’idea di scalare le campagne anche qui.

Questi i risultati a confronto con le Facebook Ads:

  • CPM: quasi il doppio rispetto a Facebook Ads.
  • CTR: circa il 40% più alto di Facebook Ads. Questo mi ha sorpresa, in positivo.
  • Dei link click, solo circa la metà si è trasformata in sessioni effettive tracciate da GA4, e con un tasso di coinvolgimento basso: per darti un ordine di grandezza, circa la metà di quello che ottengo dal posizionamento Facebook Mobile Feed, sul quale lavoro molto.
  • Costo per lead medio: oltre 3 volte quello delle Facebook Ads (sigh!).

La lettura che ne do: l’annuncio dentro ChatGPT viene notato e cliccato più di quanto mi aspettassi, e questo dice qualcosa di interessante sull’attenzione delle persone in quel contesto. Il problema si presenta dopo il click. Tra click dichiarati e sessioni tracciate si perde metà del traffico (chi lavora con Meta sa che capita spesso anche qui), e la metà che arriva dà uno sguardo frettoloso e converte poco. Con un costo per lead triplicato, oggi non è il canale su cui sposto budget, ma farò ovviamente nuovi testi (se vuoi restare aggiornato sui miei test, trovi tutto nel VGClub!).

Detto questo, resto molto curiosa di vedere come si comporta in settori diversi dal mio, dove magari la logica conversazionale gioca a favore: e-commerce con catalogo, servizi locali, viaggi. Il test lo rifarò, con più budget e con il pixel installato dall’inizio.

Come mi muoverei oggi con le ChatGPT Ads

Il mio consiglio, dopo questo primo giro:

  • Testa, non spostare budget. Un test serve a produrre informazione, non a sostituire un canale che funziona. Tieni la campagna su un budget che puoi permetterti di perdere.
  • Installa pixel e cAPI prima di partire. Senza, il primo test non ti insegna niente e i soldi li hai spesi lo stesso.
  • Non giudicare dal CTR. Come ben sai se hai seguito il corso su Report e Insights, da sola non ti dice se stai comprando risultati, a quale costo e con quale guadagno.
  • Guarda il costo per risultato, non il costo per click. Vale sempre, qui più che altrove per via della dispersione tra click e sessioni.
  • Cura la landing page. Serve a convertire e serve al sistema per capire se sei pertinente.
  • Parti da 3-5 varianti di copy e lascia che sia la distribuzione a dirti quale linguaggio funziona in quel contesto.
  • Ricontrolla le impostazioni ogni settimana. Budget minimo, formati, categorie ammesse e strategie di offerta stanno cambiando in continuazione.

Domande frequenti sulle ChatGPT Ads

Le ChatGPT Ads sono disponibili in Italia?

Sì. Il programma è arrivato in Europa attraverso agenzie e partner selezionati, e successivamente è stata rilasciata la beta self service di Ads Manager, con cui si crea e si gestisce la campagna in autonomia dal pannello o dalla chat.

Quanto costa fare pubblicità su ChatGPT?

La soglia minima di spesa si è già spostata più volte: oggi siamo intorno ai 15 euro al giorno di budget giornaliero. Sulle offerte, i riferimenti che circolano parlano di 3-5 dollari come punto di partenza per il CPC e di CPM decisamente più alti di quelli dei social tradizionali. Sono valori in movimento, controlla il pannello.

Chi vede gli annunci su ChatGPT?

Gli utenti dei piani Free e Go. Non li vedono gli utenti Plus, Pro, Business, Enterprise ed Edu, né gli utenti identificati o stimati come minori di 18 anni.

Si possono comprare parole chiave come su Google Ads?

No. Puoi dare indicazioni su argomenti e situazioni pertinenti, ma sono segnali semantici che orientano il sistema, non keyword a corrispondenza esatta, e non garantiscono la pubblicazione dell’annuncio.

Che formati sono disponibili?

Il formato base prevede titolo breve, descrizione breve, immagine quadrata in PNG o JPG e URL di destinazione. Esiste inoltre la campagna Product Feed per chi ha un catalogo prodotti, con annunci generati a partire dal feed.

Si possono tracciare le conversioni?

Sì, con il measurement pixel di OpenAI e con la Conversions API per gli eventi lato server. In più conviene mettere UTM statici su tutte le destinazioni per leggere il traffico in GA4 e confrontarlo con i dati del pannello.

Conviene investirci adesso?

Dipende dal settore e da cosa ti aspetti. Nel mio test di lead generation il costo per lead è stato circa il triplo di quello delle Facebook Ads, quindi non è il canale su cui sposterei budget oggi. Come test conoscitivo, a budget contenuto e con la misurazione impostata bene, ha comunque senso farlo ora che la concorrenza è bassa.

Da qui in avanti

Le ChatGPT Ads sono una piattaforma alla sua prima stagione: poche leve, pochi formati, regole che cambiano ogni mese e nessun benchmark consolidato. Chi la sta guardando adesso non lo fa per i risultati immediati, lo fa per arrivare con un metodo già rodato quando i costi si assesteranno e i volumi saranno interessanti. Io continuo a testarla e continuerò a raccontare i numeri, anche quelli che non tornano.

Se vuoi lavorare sull’advertising con un metodo strutturato, dalla strategia alla misurazione, trovi i miei corsi nell’Academy.

 

Immagine di Veronica Gentili

Veronica Gentili

Imprenditrice digitale, speaker, consulente e formatrice specializzata in Social Media Marketing e autrice di 4 libri best seller di settore. Veronica è considerata come uno dei maggiori esperti di Social Media Marketing in Italia e tra i 50 professionisti più influenti in ambito Ad-tech al mondo.

Iscriviti alla mia newsletter e ricevi 7 giorni di consigli esclusivi e risorse bonus da scaricare e usare nei tuoi progetti!

 

Entra GRATIS nella Community Privata di Veronica Gentili

Oltre 16.000 professionisti come te ne fanno già parte

Ti potrebbero interessare anche…