I passi per diventare (un buon) Social Media Manager

buon-social-media-managerNon passa mese che non mi arrivi un’email del tipo “Quale libro/corso/percorso mi consigli per diventare Social Media Manager?”.

Bella domanda.

Figura relativamente nuova, ma sempre più richiesta il Social Media Manager pare sia chi si occupa di gestire gli account social dei brand (se sento dire “è uno smanettone” giuro che mi metto ad urlare), ma in realtà richiede molte più competenze di quanto si creda, in alcuni casi ancor più specialistiche; gestire e moderare la community (Social Media Management), analizzare le performance e le conversazioni che si sviluppano intorno al brand (Social Media Analysis/ Brand Reputation Monitoring), progettare, creare e ottimizzare le campagne a pagamento (Social Media Advertising), progettare piani editoriali coerenti e business-oriented (Social Media Content Curation) e così via, in una più ampia micro-specializzazione che nei grandi team digital è sempre più richiesta.

Tante competenze e micro-aree di lavoro, per comodità riassunte nella mirabolante figura del Social Media Manager.

Come iniziare la carriera del Social Media Marketing?

Ma soprattutto, come evitare di andare ad ingigantire le fila dei Social Media Cialtroni e tirare su una professione come si deve?

Qui ti racconto quali sono i passi da fare, secondo la mia esperienza, sia come wannabe che come docente di SMM.

1. Osserva, inizia a scuriosare e a prendere confidenza con i ferri del mestiere

Apri una pagina Facebook, anche sulle tue ciabattine da casa o sul tuo gatto (meglio ancora se su un tuo interesse o hobby!) e cerca di capire come funziona, quali sono gli strumenti che servono per gestirla, come si crea. Apriti un account Twitter e uno Instagram, se già li hai, inizia a passarci più tempo, esplorando le varie aree, voci, ma soprattutto, le dinamiche. Cosa fa sì che un determinato post abbia tanto successo e un altro no? Cosa rende un profilo molto più interessante da seguire, mentre altri non se li fila nessuno? Esplora, prima di tutto come utente. Per ore, giorni, mesi. Se pensi sia una perdita di tempo, ti rassicuro subito:

Non puoi essere un buon SMM se prima non comprendi come utente le dinamiche dei social

Ogni social media ha toni, modalità di utilizzo e linguaggi differenti l’uno dall’altro e se prima di tutto non impari a comprenderli e ad utilizzarli come utente sarà impossibile saperlo fare bene in quanto brand; prenditi il tempo di capire e prendere confidenza con i vari strumenti che i social offrono, dovrai avere la massima dimestichezza con i ferri del mestiere e perché accada ti serve tempo.

Ti annoia, ti stanca, non ti piace svernare in questi spazi? Beh, forse non è il mestiere adatto a te.

Si è mai sentito di una baby-sitter brava che odia i bambini? Ma soprattutto…tu lasceresti i tuoi figli ad una baby-sitter che odia i bambini?

Mi raccomando, inizia fin da subito a curare la tua identità digitale, a partire dal blog e dai tuoi account social (in particolare Facebook e LinkedIn); che tu voglia lavorare per un’agenzia, un brand o, meglio ancora, come freelance, 9 su 10 i tuoi datori di lavori spizzeranno i tuoi presidi online prima di chiamarti. E tu devi presentarti e raccontarti al meglio.

2. Leggi tanto e segui corsi di specializzazione

Quando ho iniziato io non c’erano molti corsi tra i quali scegliere e libri specialistici da studiare, quindi gran parte del lavoro l’ho fatto da sola e seguendo corsi online d’oltreoceano.

La buona notizia è che oggi ce ne sono tantissimi di corsi (anche a distanza) e di libri tra i quali scegliere, direi che ne nascono ogni giorno come funghi; la cattiva notizia è che, siccome c’è molta richiesta di corsi di questo tipo, li offre chiunque, anche una marea di agenzie e professionisti cialtroni. Come trovare il giusto corso da seguire?

Prima di scegliere esamina attentamente chi sono i docenti del corso, ma soprattutto quali sono le opinioni in Rete circa gli enti/agenzie che le offrono e di chi ha già seguito quel tipo di corso; una cosa è sicura, se ti promettono di farti diventare un professionista fatto e finito, un esperto in 8 ore, scappa a gambe levate.

Puoi scegliere di fare un lungo corso di specializzazione o master per darti una solida base o magari seguire più workshop e micro-corsi, ma ti consiglio caldamente di non “formarti tutto da solo”; seguire un corso ad hoc ti permetterà di evitare errori evitabili, di non reinventare la ruota e soprattutto di fare conoscenza con chi come te ha scelto questo percorso. E crescere con lui.

Mi raccomando, libri e blog a profusione, specialmente recenti; dubito che quanto scritto anche solo 3/4 anni fa ti possa essere utile. È un mondo che cambia alla velocità della luce.

 

3. Pratica e networking per una crescita continua

Ovviamente alla teoria andrà affiancata la pratica; inizia con seguire piccoli progetti, ma inizia il prima possibile, appena sei sicuro di non fare troppi danni, ecco. Devi lavorare sul campo per capire come funzionano le cose, oltre la teoria! 

Sbaglierai, su questo non ci sono dubbi, fa parte del percorso di crescita; l’importante è imparare dagli errori, non ripeterli, ma soprattutto, non promettere ai clienti qualcosa che non si è in grado di mantenere o un’esperienza che ancora non si ha.

Ti consiglio tantissimo di iniziare a fare networking fin dall’inizio, offline negli eventi di settore e online nei vari gruppi, basta cercare per trovarne tantissimi. Ti aiuterà non solo a restare aggiornato e a creare legami che ti saranno utili, ma anche a confrontarti con altri specialisti in caso di dubbi o domande.

Osserva, commenta, domanda, non c’è modo migliore di imparare.

4. La formazione continua e a tratti infinita

Ogni lavoro, anche il più statico, richiede una formazione e un aggiornamento continuo, ma nel Social Media Marketing alla continuità si aggiunge la velocità, quella di un mondo che cambia strumenti, paradigmi, ambienti ogni giorno. Se vuoi fare di questo ambito il tuo lavoro dovrai restare GIORNALMENTE (sì, non mensilmente o settimanalmente) aggiornato su tutte le novità ed i trend di settore.

Come? Procurati un buon news reader (io personalmente uso Feedly) in cui raccogliere tutte le fonti da seguire ; ti consiglio di partire da quelle di matrice americana generalmente più aggiornate (ah, ho menzionato che saper leggere e comprendere l’Inglese è molto, molto importante per fare questo lavoro? A mio avviso essenziale), come Social Media Today, Social Media Examiner, Hubspot, Marketing Land, TechCrunch. Ovviamente ci sono anche tantissimi blog e siti di settore molto interessanti da seguire, ma siccome elencandoli di sicuro me ne dimenticherei qualcuno (facendo incazzare quel qualcuno) te li lascio scoprire da te 😀

Social media manager: più che una professione, un percorso

Non basterà una settimana né qualche mese per poterti dire preparato, ma servirà l’esperienza e le competenze assimilate nel tempo, come del resto accade per ogni lavoro; in questo specifico però è davvero necessario l’entusiasmo e l’interesse.

Da una parte per l’aggiornamento continuo che richiede che, alla lunga, se non supportato da un genuino interesse, diventa stremante, dall’altro perché, essendo una figura nuova e facilmente confusa con “il cugggino che sta tutto il giorno su Facebook” o “il giovane smanettone che ne sa di computer”, potresti far fatica a legittimare la tua professionalità (e quindi i soldi che ti fai pagare).

Non mollare e dimostrare con la preparazione e con i risultati quanto la tua figura sia importante per qualsiasi brand. Piccolo o grande 😉

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