Facebook & business: 5 (tristi) verità per le aziende

Facebook per il business: 5 (tristi) verità per le aziende

Ci sono alcune consapevolezze (non molto felici a dire la verità) che ogni buon imprenditore e Social Media Marketer dovrebbe avere sul mirabolante mondo dei Social e su Facebook in particolare.

No, non ti faranno piacere nemmeno un po’, ma sono importantissime da avere e sfateranno un po’ di miti e leggende che fanno apparire Facebook come il Re Mida del Social Media Marketing: facile ed efficace per tutti.

[Tweet “Il “Mi piace” non è un’intenzione di acquisto”]

Michele MannucciTroppe volte mi sono sentita dire “Beh?! Un sacco di persone hanno messo ‘mi piace’ alla foto/link di quel prodotto/servizio e poi nessuno l’ha comprato…ma perché lo fanno allora?!”.

Già, perché?

Le persone ci mettono un nanosecondo a cliccare quel pulsantino, non costa niente e racconta semplicemente il suo significato “quello che vedo mi diletta”, ma niente di più.

 

Questo sta a significare che puoi ricevere millemila like alle foto dei piatti del tuo ristorante, alle camere del tuo albergo o alla tua ultima meravigliosa offerta…e ritrovarti lo stesso con zero clienti provenienti da Facebook.

Diciamo che tra le azioni evidenti che mostrano engagement su Facebook (“Mi piace”, Condivisione, Commento), questa è l’azione che richiede minore sforzo e la meno significativa, tra le tre, a livello di coinvolgimento.

Quindi?

E’ pur sempre una dimostrazione di interesse da parte di chi ti legge, ma non vuol dire che gli utenti siano disposti a comprare immediatamente l’oggetto del post, a partecipare all’evento o ad avvalersi dei tuoi servizi.

E’ una metrica interessante se e solo se siamo disposti a dargli il significato che si merita e a dare più importanza ad altri tipi di azioni business-oriented (che so, i click sul link, il comportamento degli utenti sul nostro sito, le eventuali conversioni, etc).

 

[Tweet “I “Fan” di Facebook non sono i tuoi lettori #sallo”]

Spesso si tende a dare anche a questa metrica più rilevanza di quanto si dovrebbe: i fan sono semplicemente persone che hanno deciso di “seguire” la tua Pagina, spinti da vari interessi (tutto dipende da come hai acquisito fan)… il problema è che non leggono tutti i tuoi post.

Come già avrai sentito, in media tra il 10%-20% del totale dei Fan visualizza i tuoi post sul proprio Newsfeed (e molti stanno vedendo un ulteriore calo in merito ultimamente), quind la maggior parte ne vede pochi, altri pochissimi.

Qualcuno probabilmente è mesi che non vede niente di ciò che la tua Pagina pubblica;

questo perché gli utenti si connettono a sempre più Pagine e Persone e lo spazio nel nostro Newsfeed è sempre lo stesso (“effetto saturazione”, Alessandro Sportelli docet), ma soprattutto perché Facebook spinge affinché le imprese utilizzino le ADS per promuoversi (é un’azienda quotata in borsa, non il Fatebenefratelli).

Non devi lasciarti ingannare dal numero di Fan che hai poiché non sono i tuoi “lettori” ed è bene ricordarselo per non fermarsi a questa metrica che, se non contestualizzata, diventa un ridicolo numero da esibire, niente di più.

 

[Tweet “Su Facebook ogni giorno un meraviglioso bug e un Servizio Clienti inesistente ti aspetta”]

Eh sì, Facebook è il Social Network dei bug per eccellenza.

E’ un Social Media Bug.

Ogni giorno esplode una funzione, sparisce uno strumento e poi ritorna, il sistema di ADS ti preleva dei soldi senza alcun motivo salvo poi scusarsi e restituirteli.

Ah sì, prova a fare reclami, far notare che è 6 mesi che hai mandato tutta la documentazione per reclamare una Pagina o a chiedere perché é 5 giorni che gli Insights di una Pagina non funzionano.

 

Il massimo di considerazione che riceverai è una mail generata automaticamente, con mille promesse di risoluzioni prossime venture…che non avverranno mai, o forse dopo mesi.

Purtroppo Facebook è così, terreno fertile per bug di ogni genere che difficilmente ti faranno capire dove finisce la tua incompetenza su certi strumenti e inizia quella degli sviluppatori del Social Network e, purtroppo, questo è un altro aspetto da tenere in considerazione, soprattutto per il business.

 

[Tweet “Senza un’adeguata struttura non puoi calcolare “se il gioco vale la candela””]

La domanda che spesso mi sento fare è “Come posso capire se ci sto guadagnando qualcosa dall’essere presente su Facebook?”

La mia risposta è , più o meno, sempre la stessa:

serve una struttura per capire, da buon imprenditore, “se il gioco di Facebook vale la candela” per la tua impresa.

Per dire alcune priorità, strumenti e canali che contribuiscono a creare una “struttura” , servono degli obbiettivi primari e secondari, serve una Strategia, un sito web ottimizzato e monitorato costantemente, degli obbiettivi di conversione, ma anche un’integrazione ibrida tra on-line e off-line (di cui il sistema di couponing è un esempio).

Viceversa cadrai nel fumoso circolo di quello che io chiamo “Boh-Branding”:

sai che é importante essere su Facebook, che magari qualcuno ha conosciuto la tua realtà grazie a esso, che hai un numero tot di persone che sono i tuoi fan e un altro che ti racconta quanti visualizzano i tuoi post, ma non hai la più pallida idea di cosa concretamente questo canale ti stia portando.

Hai bisogno di una strategia e di una struttura per capire come stai investendo tempo e denaro.

 

[Tweet “Senza un’adeguata struttura non puoi calcolare il ROI delle Facebook ADS”]

In tutti i pacchetti di SMCM dei miei clienti c’è sempre incluso un tot da destinare periodicamente alla promozione della Pagina tramite le Inserzioni:

le Facebook ADS sono diventate uno strumento imprescindibile (vedi sopra) per qualsiasi azienda che voglia abitare questo Social Network in ottica business.

Semplicemente non puoi farne a meno.

Il problema però è sempre lo stesso(oltre al fatto che moltissime aziende fanno ADS amatoriali senza la supervisione di professionisti, buttando di fatto un sacco di soldi): senza una struttura adeguata non potrai mai capire il reale ROI (Return On Investment) nel breve e nel lungo termine delle tue campagne.

Puoi fare ADS in ottica di “Boh-Branding”, oppure capire che, se vuoi realmente capire qual è il tuo guadagno derivato dall’investimento in ADS , devi dotarti di un buon professionista, con il suo bel bagaglio di fogli Excel, CPC, CPA e compagnia.

Postilla: il Professionista in questione può essere bravissimo nel proprio lavoro, ma se il sito web che si cerca di promuovere/nel quale si stimolano conversioni non é adeguatamente strutturato e ottimizzato per gli obbiettivi che si vogliono raggiungere, non ti lamentare modalità “lo sapevo…queste Facebook Ads non servono a niente”.

 

Lo so, non è facile come sembra abitare Facebook in ottica business, ma se riesci a inserire la tua strategia su questo Social Network in una visione più ampia e strutturata, ma soprattutto, in un piano di comunicazione integrata, può diventare un canale davvero efficace per la tua azienda.

Ho detto “se” 😉

 

 

 

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