Le Dure Verità del Social Media Marketing

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Come tutte le nuove discipline, anche il Social Media Marketing fa ancora una discreta fatica nell’essere compreso e ben collocato;

sempre più i brand si rendono conto di quanto l’integrazione di una strategia sui social network nella più ampia strategia di marketing sia un must, ancora poco però hanno capito come approcciare questi ambienti e come renderli una vera risorsa di business.

Questi che vedi qui sotto sono alcune delle cose che ho imparato in questi anni di duro lavoro sul campo e che potrebbero metterti al riparo da scivoloni, cocenti delusioni e farti riflettere su ciò che concretamente puoi fare per il tuo business attraverso questi spazi.

Dopotutto, mica siamo nei social per pettinare gli Umpa Lumpa, no?

 

1. Nei Social ti porti dietro tutto quello che sei off-line. Amplificato

No, i Social Network non rappresentano una rinascita, un punto zero da cui ripartire come se ciò che siamo stati fino ad oggi non fosse mai esistito.

In questi spazi ti porti dietro tutto ciò che, come brand, sei off-line e on-line; la tua reputazione, i punti deboli, i punti forti, la storia e tutto il resto.

Questo significa che se in molti apprezzano i tuoi prodotti/servizi te li ritroverai anche su Facebook, Twitter e co, di contro se hai molti detrattori li troverai ad aspettarti al tuo primo post o tweet, con un piccolo plus; grazie al passaparola, che in questi spazi trova il terreno ideale per crescere in modo esponenziale,  ciò che le persone pensano del tuo brand potrà raggiungere ed influenzare altre centinaia, migliaia, milioni di persone.

Ormai i confini tra on-line e off-line non esistono più e devi esserne ben conscio quando decidi di abitare i social…e questo ci porta dritti dritti al secondo punto.

2. In questi spazi se arrivi e pensi subito di vendere, lascia proprio perdere

funnel di conversione social network hootsuiteTi risparmio il discorso sul fatto che se utilizzi i social media come fossero una vetrina stai perdendo tempo, denaro e magari anche mettendo a rischio la reputazione del tuo brand, per passare a una cruda realtà con la quale ho imparato a fare i conti in questi anni di lavoro sul campo: se non hai una community profilata ed attiva, se non hai un brand forte e già ben conosciuto e posizionato (e anche in questi casi non è detto sia semplice ed immediato), è molto molto molto difficile che tu riesca direttamente a vendere nei Social Network, Social Advertising (Facebook Ads, Twitter Ads, LinkedIn Ads..) inclusi.

Hai mai provato a fare post e/o campagne a obiettivo vendita immediata senza una fan/follower base nutrita e attiva alle spalle e su un brand poco conosciuto? Se lo hai fatto sai bene cosa intendo.

Si può vendere anche attraverso i social, ma non senza prima esserci fatti conoscere e aver conquistato la fiducia/interesse della nostra audience, cosa che in genere avviene con il tempo e una buona strategia che integra più canali on-line e off-line (nonché una solida strategia di Social Media Marketing); è la dura verità, c’è poco da fare.

 

3. I Social Network sono canali, non il fine ultimo della tua strategia

C’è chi pensa davvero che una Pagina Facebook, un account Twitter o Instagram possano sostituire un sito web o, meglio, una presenza strutturata in uno spazio proprietario sul Web; no, no e no.

I Social Network rappresentano dei canali, degli spazi in cui intercettare la tua audience, coinvolgerla, ma quando si tratta di approfondire ciò che offri o, meglio ancora, “concludere l’affare” è necessario un luogo adatto, che sappia rappresentare al meglio la tua offerta e, soprattutto TUO, non dato in affitto, le cui regole (e prezzi) potrebbero cambiare da un momento all’altro (vd. Social Media vari); questo posto in genere coincide con il sito web ed è fondamentale oggi, sia che tu rappresenti una microimpresa che un’azienda strutturata.

Il sito web è e deve essere il centro della tua strategia e i social uno dei canali attivati per intercettare la tua audience, creare una community intorno al tuo brand e portare traffico qualificato al tuo sito;

ovviamente, non l’unico canale.

4. Solo con i Social non vai da nessuna parte

Eh no, non basta una Pagina Facebook per avere successo in Rete e “far funzionare” un sito web; come dicevo, i social sono canali, ma non possono essere gli unici canali attivati perché un brand abbia successo in Rete e chi pensa che siano sufficienti un paio di social account per far spiccare il volo alla propria azienda on-line va incontro a brutte e cocenti delusioni (solitamente queste sono le persone che poi diranno “i social non servono a niente”).

In base al brand, al progetto, al profilo del cliente potenziale, agli obiettivi, al budget e a tutta un’altra serie di cosette da definire nel Web Marketing Plan si valutano i canali, strategie e strumenti (SEO, SEM, DEM, Newslettering, Content Marketing, Digital PR e co.) che permettono al progetto di star seduto su di una sedia a quattro zampe, di cui il Social Media Marketing ne rappresenta una.

Hai mai visto una sedia stare insieme su una zampa sola?

 

5. Il Social Media Marketing non è una campagna, ma un percorso

I Social nascono e vivono sulle relazioni e nessuna relazione si crea in un attimo, ma con il tempo; per riuscire ad avere risultati concreti in termini di engagement, lead generation, sale, loyalty & co. è necessario creare un percorso, una strategia che preveda tattiche specifiche e distribuite nel tempo per raggiungere i nostri obiettivi e che passano necessariamente, se vogliamo fare Social Media Marketing, dalla creazione di una relazione con la nostra audience.

Tempo, costanza e strategia, così i social diventano un alleato del nostro business; se non hai tempo o budget per fare un percorso, puoi pensare di fare delle campagne (Social media Adv), con i rischi visti al punto 2.

6. I Social Media oggi sono un Paid Media a tutti gli effetti

C’erano uno volta i Social Network che piacevano tanto alle aziende per un semplice motivo; servivano a farsi pubblicità a gratis.

Al di là del fatto che gratis non lo sono stati mai (non ha forse un valore il tempo che tu, i tuoi dipendenti o le risorse allocate alla gestione di questi spazi?) e che potrei avere da ridire sul concetto di “farsi pubblicità” in questi spazi riferito al fatto di presidiare una Pagina, la cosa è diventata ancora più chiara quando le aziende si sono rese conto che, se volevano raggiungere gran parte dei propri fan su Facebook c’era una sola strada: pagare.

I Social a rappresentare uno spazio guadagnato (earned media) nei momenti in cui generano contenuti virali e passaparola, che per dare risultati importanti, duraturi e concreti non possono prescindere da una presenza professionale, continua e strategica, né da un investimento periodico in advertising (ciò è particolarmente palese in riferimento a Facebook);

insomma, se non hai intenzione di allocare del budget per questi spazi lascia-proprio-perdere.

7. Un diamante è per sempre. I tuoi fan e follower no

Spesso si tende a pensare che una volta creata la propria base di fan o follower si sia a posto per un bel po’ in termini di audience;

niente di più sbagliato. In base al tuo settore, a ciò che vendi, al ciclo di vita del tuo cliente, la tua base fan potrà essere vecchia e inattiva già in pochi mesi e avrà necessariamente bisogno di essere rinnovata nel tempo.

Tu segui le stesse Pagine che seguivi quando ti sei iscritto o più semplicemente che seguivi un paio di anni fa? O magari i tuoi bisogni, desideri, stili di vita sono cambiati nel tempo, per cui ciò che ti interessava tempo fa ora non ti interessa più?

Pensa a un’azienda che vende prodotti per l’infanzia, abiti da matrimonio o prodotti/servizi legati ad un determinato momento o periodo della propria vita, dovranno fare moltissima attenzione a questo aspetto, viceversa si ritroveranno con una community stagnante e inattiva (sì, l’essere umano è pigro per natura, per cui magari non smette di essere tuo follower o fan, semplicemente non ti considera più).

Quando costruiamo la nostra base di fan e follower dobbiamo tener presente questo aspetto, che non solo inciderà sul retention rate del social account, ma anche sulla riuscita delle nostre strategie e relative campagne.

 

Non è semplice comprendere le dinamiche di un mondo come quello del SMM in continua evoluzione, eppure è fondamentale capirne le regole principali…per poterlo rendere una reale risorsa di business!

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Veronica GentiliLe Dure Verità del Social Media Marketing