Facebook Marketing: quello che devi sapere

Facebook Marketing

Per chi ha deciso di fare Marketing su Facebook i giochi si fanno via via più difficili; la competizione per accaparrarsi uno spazio nel Newsfeed dei propri fan è sempre più alta, l’investimento in inserzioni sempre più indispensabile e l’importanza che rivestono i social network in una strategia di marketing multicanale è sempre più evidente.

C’è sempre meno spazio per l’improvvisazione e il pressappochismo, il Darwinismo-Social fa sì che chi non capisce le reali dinamiche del Social Media Marketing in generale e del Facebook Marketing in particolare venga sepolto da un mare di Pagine, notizie, concorrenti e strategie più mirate e professionali.

Quali sono gli aspetti importanti da conoscere di questo Social Network per far sì che sia una reale risorsa di business?

Ecco alcuni concetti che potrebbero tornarti utili!

1. Il futuro di una Pagina Facebook è determinato (anche) dalla sua storia

Ogni volta che prendo in “consegna” una Pagina da gestire o per quale pianificare una strategia, so che la storia che andrò a disegnare per essa sarà molto diversa in base al suo passato; questo perché l’algoritmo che regola la visibilità dei post della pagina (News Feed Algorithm) tiene conto di tutto ciò che è successo nel tempo per determinare chi, quanto e in quanti vedranno organicamente i post pubblicati.

In altre parole: se in passato hai ricevuto molti feedback negativi, perdi costantemente fan, se hai una Fan base poco interessata e coinvolta da ciò che pubblichi, se non ti si considera nessuno, anche quando andrai a pianificare una strategia fatta a modo per la tua Pagina pagherai, per un po’, lo scotto degli errori passati.

Facebook ha memoria e la deve avere per cercare di dare il contenuto giusto al momento giusto alla persona giusta; di questo devi tenere conto, sia che tu stia continuando a gestire una Pagina che non va (e, quindi, a peggiorare la tua situazione), sia che tu decida di fare le cose per bene.

2. L’Edge Rank è morto 3 anni fa: ora c’è il News Feed Algorithm

In molti, anche specialisti del settore, continuano a chiamare l’algoritmo che regola la visibilità dei post nel flusso di informazioni dove gli utenti passano la maggior parte del loro tempo (News Feed) come EdgeRank; in realtà Facebook non lo chiama più così da quasi 4 anni.

L’EdgeRank, inteso come semplice algoritmo che decretava chi vedeva cosa e chi no su Facebook in base ai fattori principali di Affinity, Time decay e Weight è morto, non bastava più per gestire la complessità di scelta; oggi Facebook utilizza più di 100.000 fattori per decretare chi si è meritato uno spazio nel News Feed e chi no ed effettua continue modifiche all’algoritmo in base al suo obiettivo principe:

dare il contenuto giusto alla persona giusta nel momento giusto.

Questo significa 3 cose:

  • restare costantemente informati circa i nuovi fattori che intervengono nella visibilità di un post (in particolare, Facebook dà sempre “un aiutino” iniziale alle nuove feature introdotte: prova con i video!)
  • al di là degli aggiornamenti all’algoritmo che sono comunque importanti da sapere, Facebook ti chiarisce sempre il suo obiettivo al quale è impossibile non allinearsi se si vuole rendere questo spazio una risorsa di business: conosci il tuo target, raggiungilo e dagli ciò che gli interessa davvero. Altrimenti la tua Pagina sarà una landa desolata (e, di certo, non ti farà una buona pubblicità)
  • comunque vada non riuscirai mai, a gratis, a raggiungere il 100% della tua fan base. Puoi migliorare la Portata organica, attraverso contenuti rilevanti e coinvolgenti, la percentuale di fan raggiunti, ma se li vuoi raggiungere tutti hai una sola strada (e passa per il tuo portafogli).

 3. I Fan hanno, sempre e comunque, una grande importanza

Molti si chiedono “ma che me ne faccio di una Fan Base che magari ho pagato per costruire quando poi, ogni volta, devo pagare per raggiungerla?”.

I fan, nonostante sempre meno raggiungibili organicamente hanno una grandissima importanza:

  • tramite il meccanismo di riprova sociale mostrano al prossimo (che potrebbe essere un potenziale cliente, per esempio) a quanti piace la tua azienda e, magari, incidono sulla sua voglia di diventare fan
  • costano molto meno da raggiungere tramite ADS rispetto a un non-fan (prova e dimmi 🙂 )
  • in linea generale, se in target e coinvolti strategicamente sono molto più propensi a convertirsi in potenziali clienti, clienti e clienti di ritorno di un non-fan (anche qui, prova e dimmi 🙂 )

Allo stesso tempo, il valore effettivo dei tuoi fan è direttamente proporzionale a quanto sono in target e coinvolti: se i Fan della tua Pagina non lo sono (vd. comprati, presi a caso tra gli amici e parenti o con inserzioni fatte con i piedi e senza una strategia) non hanno alcun valore.

Anzi, nel migliore dei casi stai perdendo tempo. E denaro.

4. È stata dimostrata la correlazione tra coinvolgimento su Facebook e propensione maggiore alla spesa

Uno dei problemi maggiori che ha chi si occupa di Facebook Marketing (ma anche di Social Media Marketing in generale) sta nel dimostrare la diretta correlazione tra engagement e guadagno economico; fermo restando che non si può misurare tutto e che non per tutti i brand e settori c’è il medesimo ritorno, un’interessante ricerca condotta su una catena di drogherie (pare made in USA) ha dimostrato la correlazione tra spesa maggiore e forte coinvolgimento sulla Pagina Facebook;

in poche parole, le persone più coinvolte dalla Pagina hanno visitato i negozi 40 volte in più degli altri e hanno anche speso di più.

La ricerca dimostra come quello che in tanti vedano come “cazzeggio su Facebook” abbia un reale impatto nella propensione all’acquisto e nell’acquisto stesso; come dicevo, però, non è di certo facile dimostrarlo per l’azienda media, specialmente quella che vende off-line, senza evidenze concrete o campagne specifiche (es. coupon), resta il fatto che siamo esseri estremamente complessi e non siamo fatti a “compartimenti stagni”: come ci insegnano le neuroscienze, la maggior parte delle nostre scelte sono inconsce e guidate da tanti fattori non evidenti…tra i quali c’è anche il rapporto che creiamo e abbiamo con il brand specifico nella vita di tutti i giorni, on-line e off-line (se ancora esiste questo confine).

5. Facebook ti fornisce sempre più informazioni sui tuoi target group da utilizzare per la tua strategia di marketing globale

graph searchVale un po’ per tutto, ma vale ancora di più e con tempi più serrati per il mondo digitale: ciò che non si rinnova muore.

Facebook inc. questo lo sa bene (come Google, del resto) e sa quanto siano importanti i dati sui propri clienti e potenziali clienti per chi fa Marketing; ecco perché ne fornisce sempre di più e più precisi, dati da non utilizzare solo per il tuo Marketing in questa piattaforma, ma anche per la tua strategia globale.

Attraverso lo strumento Audience Insights puoi scoprire tantissimi dati (per ora lo puoi utilizzare facendo lo switch di lingua da “Italiano” a “Inglese US”, lo trovi nel Pannello delle Inserzioni), non solo sui tuoi fan, ma anche su particolari segmenti che vuoi conoscere meglio, anche sui visitatori del tuo sito (Retargeting); che caratteristiche demografiche hanno? in quali settori lavorano? quali dispositivi utilizzano di più? A quali altre pagine sono collegati?

Sono tutti dati utilissimi non solo per la profilazione dei pubblici per le inserzioni, ma anche per conoscere meglio i tuoi target group; puoi utilizzare anche la Graph Search (barra di ricerca in alto a sinistra, sempre passando a Inglese US) per capire che interessi hanno i tuoi fan, i fan dei tuoi competitor, a quali altre pagine sono collegati, i luoghi che visitano, i libri che piacciono loro di più.

Sai quanto è importante conoscere i tuoi clienti e potenziali clienti per il tuo business e questi due strumenti ti danno preziosissime informazioni in merito.

In conclusione

Sì, Facebook può essere una vera risorsa di Marketing, ma solo se abitato con attenzione, aggiornamento costante, competenza e strategia;

viceversa è uno spazio come un altro in cui elemosinare un po’ di attenzione…e arrabbiarsi perché non ci considera nessuno.

 

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Veronica GentiliFacebook Marketing: quello che devi sapere

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