Consigli sparsi di Web Marketing

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Stamattina ero in vena di dare un po’ di consigli sparsi per differenziare il web marketing dal marketing della fuffa, per rendere questa disciplina una vera risorsa di business.
Al solito, leggi e fammi sapere che ne pensi!

1.Prendere decisioni in base ai dati…non alle opinioni

Sembra banale, eppure uno degli errori che vedo più spesso fare nella pianificazione ed esecuzione di una strategia di Web Marketing è l’affidamento sconsiderato ad opinioni personali o impressioni.

Secondo me dobbiamo puntare tutto su Twitter.

Secondo lui la landing page va impostata con quel layout e quel pay off perché funziona di più.

Secondo lei va fatta assolutamente un’app perché tutti usano le app.

I secondo me, lui e lei nel Web Marketing stanno a zero, contano i dati, le ricerche di mercato, i feedback dei clienti, i risultati delle analisi e dei test; non si possono impostare e modificare strategie in base alle impressioni quando uno dei pilastri di questo lavoro è e deve sempre essere la raccolta e analisi dei dati.

Questo non significa che non si debba ascoltare i singoli professionisti competenti in materia o non si debba far affidamento sulle proprie esperienze e competenze, quanto più che basare una strategia su impressioni e opinioni equivale a costruire un castello sulla sabbia, perdere il reale vantaggio che offre il web:

un marea di dati che, se ben raccolti ed interpretati con buonsenso, possono permetterci di costruire una strategia solida, vincente.

E nel caso di dubbi la strada buona è sempre la stessa:

testare, testare e testare.

2. Ascoltare e analizzare prima di tutto

Per rimanere in tema di dati, fare un piano di web marketing significa selezionare gli strumenti, i canali e la strategia da adottare solo dopo un’attenta analisi del brand, dei target, dei competitor e dello scenario di settore; viceversa quello che si sta facendo non è web marketing, è l’attivazione raffazzonata di una serie di attività scoordinate e dalla dubbia riuscita. Da quale situazione di partenza ci muoviamo?

Come è posizionato e quanto è performante il nostro sito rispetto agli obiettivi che abbiamo?

Come si muovono in Rete i nostri clienti e potenziali clienti, quali percorsi seguono, cosa si aspettano dal nostro brand? Cosa fanno i nostri competitor, come sono posizionati, di quali strumenti si avvalgono? Quali sono le evoluzioni del nostro settore, quali gli strumenti, gli spazi e le tecniche assolutamente imprescindibili?

Queste sono solo alcune delle domande da farsi prima di pensare di passare alla fase strategica.

3. Mettere uno spazio tuo ben arredato al centro di tutto: il sito web

[Tweet “Non c’è strategia di #webmarketing che funzioni se il sito “non funziona””]

Il peggio errore che puoi fare è quello di mettere al centro della tua strategia spazi (es. Social) e strumenti non tuoi, di cui non hai il pieno controllo, nei quali non puoi raccontare totalmente cosa rappresenta e cosa offre il tuo brand;

al centro di tutto ci deve essere il tuo sito web, è ad esso che devono portare le campagne attivate, i canali presidiati e gli strumenti utilizzati.

Non solo, è proprio per questo che non puoi permetterti di avere un sito web scadente, non aggiornato, non ottimizzato.

Spesso si tende invece a richiedere una consulenza di web marketing o, peggio, a buttare soldi e tempo per promuovere il proprio sito quando esso non rappresenta al meglio l’identità del nostro brand e non è assolutamente ottimizzato per far sì che il visitatore vi si trovi a proprio agio, trovi agilmente ciò di cui ha bisogno e svolga su di esso le azioni che vogliamo (es. layout confusionario, mancata responsiveness, testi banali, ripetitivi e scadenti, assenza totale di CTA, scarsa usability, etc).

Immagina di avere un negozio:

avrebbe senso per te investire migliaia di euro in flyer e cartellonistica per poi portare le persone all’interno di un fondo semivuoto e che cade a pezzi?

4.Avere degli obiettivi concreti…e settare gli obiettivi di conversione

[Tweet “Un sito #web senza obiettivi è come una bici senza ruote: non ti porterà da nessuna parte”]

Questo dovrebbe essere proprio l’ABC del Web Marketing, eppure mi capita costantemente di avere accesso agli analytics di siti web, anche appartenenti ad aziende piuttosto grandi e strutturate, che non hanno obiettivi di conversione settati e, ovviamente, non hanno nemmeno ben chiari gli obiettivi del proprio sito (no, non parlerò dei siti totalmente sforniti di analytics per una questione di dignità professionale);

è importante capire che gli obiettivi di conversione non sono fondamentali solo per i brand che vendono online e, quindi, hanno la necessità di capire da dove provengono e come si svolgono gli acquisti, ma sono indispensabili per qualsiasi attività operi online in qualunque settore.

Ogni sito deve avere degli obiettivi e questi obiettivi vanno tradotti in obiettivi di conversione:

l’obiettivo del tuo sito è la richiesta di informazioni o prenotazioni? l’approfondimento della conoscenza della tua realtà? la fruizione di contenuti? la visualizzazione di contenuti specifici? L’iscrizione alla newsletter o a qualche altro servizio? Qualunque esso sia hai bisogno di sapere come e perché si realizzano le azioni importanti per il tuo business sul tuo sito web… viceversa il tuo è un sito utile o inutile, ma non potrai mai sapere se lo è davvero e quanto!

5. Monitorare e ottimizzare continuamente

[Tweet “Monitoraggio e ottimizzazione continua sono i pilastri del #webmarketing”]

Purtroppo o per fortuna, il panorama del Web cambia in continuazione ed alla velocità della luce; insieme ad esso cambiano le richieste delle persone e le loro abitudini, il loro modo di esplorare la Rete e prendere decisioni:

non si fa mai una modifica definitiva, non si prende mai una strada una volta per tutte.

Inoltre, come detto in precedenza, fare marketing in questo spazio offre l’accesso a una quantità di dati e la possibilità di fare un’innumerevole quantità di test che sarebbe da pazzi non farne un pilastro del proprio agire.

Ecco perché è necessario monitorare costantemente l’andamento delle campagne, le performance del sito, la performance delle varie competenze e strumenti messi in campo per capire dove e come investire, come migliorare, quali risultati è possibile attendersi in futuro.

 

Il Web Marketing è una disciplina in continua evoluzione e che richiede ogni giorno di essere legittimata attraverso risultati concreti, attraverso un allineamento deciso a quelli che sono i reali obiettivi di business;

l’unico modo che abbiamo per farlo è dare all’analisi, all’ottimizzazione del sito web, al monitoraggio e all’ottimizzazione costante lo spazio che meritano.

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Veronica GentiliConsigli sparsi di Web Marketing