Facebook Marketing, tutte le novità dell’estate

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Mentre molti di noi si godevano le meritate ferie estive o semplicemente si prendevano una pausa dall’aggiornamento continuo e compulsivo che richiede lavorare nel digital, Facebook ha sfornato una serie di novità e strumenti molto interessanti.
D’altronde, il mantra del gigante blu è “move fast” ed è anche ciò che ne ha fatto la piattaforma social più abitata al mondo; muoversi velocemente, innovarsi costantemente seguendo i feedback degli utenti per offrire loro uno spazio sempre più coinvolgente e insostituibile è uno dei tratti distintivi di questo social network.

Ho raccolto per voi le più significative novità introdotte da Facebook da Giugno ad oggi; si tratta di news che ci dicono molto sulle future evoluzioni della piattaforma, specialmente per i marketer e per i brand che vi generano business ogni giorno.

1. Nuovi strumenti per i gruppi Facebook

Facebook inizia apertamente ad investire in uno degli strumenti più utilizzati dalla sua community: i gruppi.

Con il primo Facebook Community Summit di Chicago, Zuckerberg annuncia la nuova mission aziendale, “Bring the world close together”, e una serie di potenziamenti a quello che, da ora in poi, sarà ufficialmente uno spazio cardine per il gigante blu, il gruppo appunto.

Con l’annuncio ufficiale vengono introdotti:

Insights dei Gruppi: gli amministratori dei gruppi potranno finalmente analizzare crescita, interazioni, etc di questi spazi con metriche dedicate.
Filtro per le richieste di accesso: si potranno filtrare le richieste di accesso al gruppo tramite vari parametri, come sesso e provenienza, accettandole o inibendole con un solo click.
Post programmati: si potranno programmare i post anche all’interno dei gruppi.
Group linking: Facebook sta sperimentando la possibilità di suggerire un gruppo all’interno di un altro.

2. Arriva Watch, la show platform di Facebook

Il continuo interesse e stimolo di Facebook per la produzione di video si concretizza nel rilascio di una vera e propria piattaforma in cui creatori e publisher possono crearsi un’audience con un nuovo formato: gli Show, una serie di episodi con un filo conduttore comune.

Inizialmente limitato a una parte di utenti americani, Watch, questo il nome della nuova piattaforma, verrà via via diffusa ulteriormente; nascono anche le Show Pages in cui sarà possibile seguire gli episodi di un determinato show.

I publisher potranno inoltre monetizzare attraverso gli Ad Break.

Il vantaggio competitivo di questo nuovo strumento sta, ancora una volta, nella mole di informazioni che Facebook ha a disposizione, “in quanto ci conosce bene”; l’esperienza infatti sarà personalizzata, organizzata in base a cosa stanno guardando gli amici, ci sarà una sezione sugli show più chiacchierati, quelli che fanno più ridere e così via.

Se non è ancora chiaro, per i brand diventa indispensabile farsi creatori di contenuti e promuovere propri prodotti e valori attraverso formati più coinvolgenti e dinamici delle semplici immagini statiche: i video non sono più una scelta.

3. Minore visibilità ai siti web “lenti”

Facebook annuncia che ridurrà la visibilità dei link che rimandano a pagine web lente nel caricamento;
come sappiamo, gli utenti tendono ad abbandonare immediatamente i siti “lenti”, così l’algoritmo privilegerà i siti che si caricano velocemente e terrà conto della stima dei tempi di caricamento nello scegliere a quale “storia” dare maggiore visibilità.
Ovviamente Facebook terrà in considerazione, come fa da anni, anche della velocità di connessione del dispositivo dell’utente e della tipologia di dispositivo.
Che si voglia spingere ancor di più sull’implementazione degli Instant Article? Molto, molto probabile.

4. Modificare l’anteprima dei link? Non sarà più possibile, ma..

Purtroppo o per fortuna il fenomeno delle fake news è stato preso sul serio, talmente tanto sul serio che Facebook ha deciso di non rendere più modificabili testi, immagini e titoli dei link, a meno che tu non dimostri, attraverso lo strumento Link Ownership e l’inserimento di una stringa di codice nel sito che “sei l’effettivo proprietario” del link e quindi hai il diritto di modificarlo.

Sospiro di sollievo per i tanti magazine online che si vedevano manipolare i titoli degli articoli, lavoro in più da fare per tutti gli altri.

5. Arriva MarketPlace anche in Europa

facebook marketplaceEra da un po’ di tempo che mi chiedevo cosa stesse bollendo in pentola, avendo notato che sulla home del profilo da mobile erano stati più volte cambiati i bottoni principali che rimandavano alle richieste di amicizia, alla sezione notizie, alle informazioni e alle notifiche…e la risposta non ha tardato ad arrivare.

Da qualche giorno infatti potete notare un’icona a forma di casetta che vi riporta in Marketplace (da notare quindi la preminenza che da Facebook a questo nuovo spazio), il luogo perfetto in cui vendere e acquistare prodotti nella propria comunità locale. Dopo i gruppi di compravendita, Facebook mette a disposizione un tool pensato per i privati che vogliono vendere o acquistare oggetti (di tutti i tipi, come potete vedere cliccando sull’iconcina), prevalentemente nella propria zona.

Navigabile per categorie, prezzo e zona (ma puoi anche cercare solo tra prodotti gratuiti!) e con una barra di ricerca ad hoc, Marketplace sembra inserirsi a pieno nella volontà della piattaforma di unire ancora di più le comunità locali (di default la ricerca e su un raggio di 30km da dove ti trovi) e sembra estremamente facile da utilizzare.

È presto per prevederne il successo e gli sviluppi, tuttavia ad oggi questo spazio sembra pensato solo per i privati; non figurano infatti i prodotti inseriti dalle aziende nelle proprie Vetrine e l’acquisto non viene gestito da Facebook, che si occupa solo di mettere in contatto le persone.

 

Ma non finisce qui.

Tra le altre notizie interessanti da approfondire troviamo:

Il gigante non si ferma, nemmeno d’estate, e c’è da giurare che ci aspetta anche un autunno denso di novità, specialmente sul fronte Video, TV e formati pubblicitari.

D’altro canto, per sopravvivere è necessario adattarsi e cambiare continuamente, no?

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