#BattleRoyale & Marketing 3.0: le ragioni di una vittoria

battle royale

battle royale

“Il Social Media Marketing è una cosa seria”.

Così è nata BattleRoyale, il primo contest Italiano di Social Media Marketing, tenutosi il 25 Ottobre a Parma e nato grazie a SQcuola di Blog:

4 Squadre, 4 coach (io, Flavia Rubino, Rudy Bandiera, Marco Pavarini), 4 brand famosi (Erreà, Barilla, Procter & Gamble con Lenor, Monster) e 3 prove sulle quali misurarsi:

1.Social Digital Strategy: una analisi di posizionamento, opportunità, concorrenza, e come raggiungere obiettivi

2.Storytelling: una strategia #ContentMarketing per aumentare engagement e branding

3.Boosting Sales through #SMM: una strategia mirata al consumer per aumentare vendite.

Insomma, roba tosta e poche chiacchiere.

Una giuria di esperti del settore e il voto del pubblico “da casa” per decretare il vincitore.

Io, la mia classe e il nostro brand, Erreà, abbiamo vinto entrambi i premi: sia quello della giuria che quello del voto “social” (tramite “like” su Facebook).

Già, ma perché abbiamo vinto noi?

Ascolto & Concretezza: si parte da qui

Il nostro cliente era Erreà: questa eccellenza italiana era il soggetto da convincere, perché la vittoria più grande che puoi avere in un contest di questo tipo è l’azienda stessa che ti dice “mi piace quello che avete pensato, talmente tanto che lo voglio fare davvero” (ah sì, è ciò che è accaduto :D) .

E per arrivare “al cuore” di un brand del genere, devi prima colpirlo alla testa:

 

 

no, non puoi semplicemente raccontare quanto sia importante “coinvolgere i propri target” e fare tutti i discorsi fuffosi che si sono sentiti fare 1000 volte da altrettante web agency, devi fare del sano Marketing del Social Media Marketing.

Abbiamo raccontato che genere di risultati concreti si possano raggiungere attraverso questi canali, che non è solo “branding”, fan e “ommoddio guarda come siamo bravi su Facebook”: puoi davvero trasformare l’utente in cliente, attraverso un processo complesso quanto efficace se ben strutturato (Social Media Funnel).

Poi abbiamo ascoltato e lasciato parlare il brand, niente di più niente di meno.

Nessuno meglio dell’impresa stessa sa quali obiettivi vuole raggiungere nel breve e nel lungo termine, quali siano le risorse a disposizione ed è un dovere del consulente fare tutte le domande del caso per capire come strutturare al meglio la proposta.

Come, per come lavoro io, è un dovere coinvolgere l’azienda nelle fasi di progettazione della strategia.

Perché un’azienda coinvolta attivamente, che sente “suo” ciò che stiamo creando insieme e vede “concretizzarsi” man man le idee che già aveva, è la migliore risorsa che un consulente possa avere per vincere la dura battaglia del lavoro.

 

Coinvolgimento & collaborazione: la via del presente e del futuro per vincere

Il Marketing collaborativo è il primo pilastro su cui poggia il Marketing 3.0. Le imprese che vi aderiscono ambiscono a cambiare il mondo, ma non possono farlo da sole. Nell’economia interconnessa di oggi, devono collaborare fra loro, con i loro azionisti, con i partner di canale, dipendenti e con i consumatori. Il Marketing 3.0 è una collaborazione di entità di business che condividono valori e desideri simili.”

(Marketing 3.0. Dal prodotto al cliente all’anima)

I professionisti del Marketing, Web Marketing e Social Media Marketing te lo raccontano da anni:

al centro ci deve essere il cliente.

Destinatario del tuo prodotto/servizio, giudice supremo del tuo operato, detentore del tuo presente e futuro.

Chi se non il cliente può raccontarti cosa vuole e costruire insieme a te la strategia migliore?

Ecco ciò che abbiamo fatto dopo aver ascoltato attentamente le esigenze e gli obiettivi:

collaborare con Erreà nel definire la strada migliore da percorrere, costruendo un team con l’azienda stessa.

Win-Win: vince l’azienda che ha un progetto completamente pensato su di lei e non l’ennesimo social-media-template infarcito di statistiche e termini incomprensibili, vince il consulente (in questo caso, la Squadra) che vede il proprio lavoro realizzarsi concretamente.

Kotler dice che “Le aziende vincenti trasformano in vincenti anche i proprio clienti”: adattando la frase al contesto, l’azienda eravamo noi, gruppo di Social Media Marketer che dovevano “rendere vincente” il cliente, Erreà.

Ed è ciò che abbiamo fatto.

 

Sostenibilità, Pianificazione, Concretezza…ed Entusiasmo

Mi sono fatta le ossa in questo lavoro attraverso le piccole imprese, quelle che non hanno grandi budget da spendere, spesso scarsamente digitalizzate e social-disincantate.

Questo mi ha permesso di imparare a ottimizzare risorse umane ed economiche, a cercare di essere il più creativa possibile con i mezzi a disposizione e, soprattutto, a capire che, se non “entusiasmavo” per prima l’azienda stessa, le possibilità di riuscita erano scarse e il progetto avrebbe avuto vita breve.

Ah sì, e che se non fissavo degli obiettivi realistici, comprensibili e monitorabili sarebbe andato tutto a farsi friggere.

Ecco perché abbiamo creato un piano sostenibile, in linea con i budget dell’azienda, diviso in step e con una strategia di Sales Boosting mirata, inserita all’interno di un progetto che partiva dal semplice branding per arrivare al processo di conversione dell’utente.

E quando siamo arrivati lì a presentare il progetto, l’azienda ha mostrato tutto l’entusiasmo che le avevamo trasmesso, entusiasmo nato dalla visione di un progetto completo, realizzabile e ponderato.

Erreà ha apprezzato il nostro lavoro, ha gioito con noi, ha lottato con noi e alla fine abbiamo vinto.

Non ha semplicemente vinto Erreà e la Squadra di Veronica Gentili, ha vinto l’unico modo che conosco di fare marketing:

quello in cui il consulente e il committente fanno squadra, insieme, verso lo stesso obiettivo.

 

P.S. Vorrei fare i miei complimenti alle Squadre avversarie che hanno dimostrato una grandissima competenza e professionalità, a Sqcuola di Blog per il meraviglioso evento che ha creato e a quei “mostri sacri” del Marketing con cui mi sono confrontata: Flavia Rubino, Marco Pavarini, Rudy Bandiera.

E’ stato davvero un onore per me sedere accanto a voi.

 

 

 

5.00 avg. rating (97% score) - 1 vote
Share:

Tu cosa ne pensi?

Commenti

Veronica Gentili#BattleRoyale & Marketing 3.0: le ragioni di una vittoria