Perché acquistare (finti) fan su Facebook è una pessima idea


Purtroppo lì fuori c’è ancora chi crede non solo che il numero di fan sia importantissimo, un vero e proprio indicatore di performance, ma anche sedicenti professionisti del Social Media Marketing che consigliano ai propri clienti di comprare fan un tanto al chilo.

Non parlo di “acquistare” fan tramite campagne di Facebook Advertising (che se ben fatte, se è ben chiaro il valore di questi dati ed inserite in un buon Facebook Marketing Mix, hanno decisamente il loro perché), ma di un vero e proprio acquisto di centinaia, migliaia, decine di migliaia di fan corrispondenti a persone più o meno reali (spesso bot), servizio offerto da varie piattaforme, estere ed italiane, per poche decine o centinaia di euro.

comprare fan facebook - risultati google

Perché sembra un’idea fantastica.

Perché se parti con 200 fan non sei nessuno, ma immaginati chi va sulla tua pagina e vede subito che 40.000 persone ti amano, non è la stessa cosa, no?! Venderai a-p-a-c-c-h-i!

Veri e propri geni del Growth Hacking -.-

E credimi, non è un problema etico, ma un vero e proprio problema strategico, che rischia di minare per mesi e anche anni non solo la credibilità del tuo brand (eh sì, ci sono strumenti che permettono di vedere la nazionalità dei fan della tua pagina), ma anche le performance pagina stessa, e quindi dell’azienda stessa, su Facebook.

Vediamo ad uno ad uno i motivi per i quali acquistare fan Facebook “un tanto al chilo” (che ti dicano che corrispondono a “persone reali”, fa lo stesso) è un’idea decisamente stupida.

Comprensibile che venga presa in considerazione da un non addetto ai lavori, inaccettabile da parte di chi dice di lavorarci con i Social Media e quindi dovrebbe conoscere certe dinamiche.

1. Una vera e propria zavorra per la tua pagina Facebook

Uno degli obiettivi principali della piattaforma è dare il contenuto giusto alla persona giusta nel momento giusto. Per come funziona l’algoritmo di Facebook infatti, se un post non si dimostra interessante già per le prime persone che lo visualizzano (che quindi interagiscono cliccando, commentando, mettendo mi piace, etc) , quindi i fan, è decisamente difficile che la piattaforma non solo lo mostri ad altre persone esterne alla pagina, ma ad altri fan.

D’altro canto, quante possibilità ci sono che un fan “finto” che sia un bot o un utente reale (che per quanto reale difficilmente corrisponderà al profilo di una persona interessata da ciò che offriamo) interagisca spontaneamente con i contenuti della nostra pagina?

Si crea quindi un circolo vizioso in cui si ha sempre meno visibilità e sempre meno se ne avrà, con il risultato di una pagina praticamente morta.

Puoi avere 800.000 fan, ma se quando vengo sulla tua pagina c’è una media di 4 like a post, credimi, non fai una bella figura.

E soprattutto, ti giochi quel minimo di visibilità organica che Facebook ancora regala.

2. E se qualcuno si accorge che i fan della tua pagina sono finti?

composizione fan facebookLì fuori ci sono diversi strumenti per capire da dove provengono i fan di una qualsiasi pagina e siccome spesso quando si acquistano fan i più “economici” vengono da paesi asiatici, ci vuole davvero poco a capire quando qualcuno li ha comprati (soprattutto se dalla mattina alla sera passa da 500 a 12000 fan -.-).

Quindi pensa se qualcuno si accorge del giochetto e rende pubblico il fatto che molti di coloro ai quali piace la tua pagina in realtà sono profili sospetti e difficilmente reali…che figura ci fai?

Questa ideona rischia di minare la tua credibilità come brand.

 

3. Le epurazioni periodiche di Facebook sono dietro l’angolo

Periodicamente Facebook, che sente molto il problema dei fake profile nella piattaforma (ne minano la credibilità e quindi il valore per gli azionisti), fa delle “pulizie massive” con la conseguenza che molti community manager si svegliano una mattina e sbam, meno migliaia, decine di migliaia di fan.

Il tuo investimento quindi non solo potrebbe rivelarsi una perdita totale di soldi, ma potrebbe portarti a discrete figurette e situazioni difficili da spiegare (ieri questa pagina aveva 40.000 fan, oggi 13.000…che è successo?!)

4. Eh, ma i fan che ho acquistato io sono “reali”!

Sono diversi i siti che promettono di venderti fan reali, corrispondenti a profili attivi legati a persone realmente esistenti (alcuni addirittura creano dei circuiti di “scambio like”); il punto è che puoi anche acquistare fan veri, ma questo non ha niente a che vedere con il fatto di rendere Facebook una reale risorsa di business.

Per far sì che Facebook generi notorietà, contatti, vendite è necessario crearsi una community che corrisponda fedelmente per caratteristiche demografiche, interessi, bisogni, desideri a quelli dei nostri potenziali clienti, viceversa continueremo a pubblicare contenuti che non muoveranno una foglia e non serviranno a niente (sì, magari paghi qualcuno per gestirti la pagina e pubblicare costantemente post che vedono sì e no in 100 persone -.-).

Come ti spiego anche nel mio ultimo libro, serve il pubblico giusto, il contenuto giusto ed il budget giusto per far diventare Facebook un alleato del nostro brand e acquisire fan che non hanno spontaneamente scelto di seguirci o che comunque non sono minimamente interessati ai nostri prodotti non può dare buoni risultati.

Dammi retta, evita figure barbine e il problema di avere una pagina zavorrata da un’audience lì perché sul libro paga di qualcuno e zero interessata ai tuoi prodotti e servizi; creati una community attiva e profilata, i risultati nel medio e lungo periodo ti daranno ragione della tua scelta.

 

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